Lazio Nord 

Home Operatori economici Inserisci azienda Comuni Links Articoli e argomenti Fotogalleria Mixer Top list
 

 

 

Suggerimenti e osservazioni

 

Inserisci azienda

 

Logo Atlas

Realizzazione

 Maurizio Farnetti

Hit Counter
 
 
Inserimento gratuito nelle categorie degli operatori economici.
 

 

 

 Articoli e argomenti

Archeologia

 

Cenni sugli Etruschi


"Pur nei limiti imposti dalla mancanza di vere e proprie fonti storiche, la fisionomia del popolo etrusco e della sua civiltà ci si disvela ormai con tratti sufficientemente delineati nel quadro dell'Italia antica, tra l'esperienza dei Greci e quella dei Romani, con i suoi legami alle tradizioni mediterranee, con i suoi elementi anticipatori e sollecitatori di una nuova civiltà europea".

Questo concetto venne espresso dal Prof. Massimo Pallottino, universalmente riconosciuto uno dei massimi studiosi di etruscologia del 1900.

La regione dell'Etruria, che si estende dal Tevere fino all'Arno, rappresenta il cuore del popolo etrusco. E' una regione che vede al centro proprio il territorio della Maremma e pre-Maremma, che approssimativamente può essere identificata con la provincia di Viterbo. E' un territorio ricco di testimonianze e gli scavi portano continuamente alla luce nuovi reperti che aiutano a conoscere più approfonditamente il popolo etrusco.

Tra i popoli dell'Italia antica gli Etruschi furono i più evoluti sia dal punto di vista culturale che da quello economico. Svolsero quindi un ruolo di primo piano nei confronti degli altri popoli italici diffondendo un modello sociale molto più evoluto rispetto a quello allora esistente.

La loro civiltà fu sicuramente influenzata  da quella Greca grazie alle colonie fondate nella Magna Grecia, con le quali ebbero continui scambi commerciali e questo contatto determinò anche negli etruschi la crescita demografica e i villaggi di capanne dell'età del ferro si trasformarono in importanti e ricche città ben organizzate e adeguatamente urbanizzate.

La maggior crescita si ebbe lungo la costa tirrenica dove sorsero città molto importanti. Gli scambi commerciali con le colonie della Magna Grecia erano basate sulle risorse minerarie di cui il territorio etrusco era ricco. I monti della Tolfa, Il Monte Amiata e le colline metallifere stimolarono l'interesse dei Greci che avevano bisogno di questi minerali per le attività svolte nelle loro colonie.

I principali siti etruschi della Provincia di Viterbo

Tarquinia
Vulci

Bisenzo
Bolsena
Tuscania
Blera
San Giovenale
Acquarossa (Viterbo)
Sutri

Nepi
San Giuliano
Norchia
Castel d'Asso
Luni
Grotte di Castro
Castro (Ischia)
Valle Cappellana
(Barbarano Romano)

Gli Etruschi impararono in fretta e svilupparono rapporti commerciali con altri popoli del Mediterraneo compresi i Fenici. La ricchezza che ne derivò si trasferì non solo in un modello  di vita superiore agli altri popoli dell'epoca ma si manifestò anche in altri simboli del benessere: palazzi, templi e tombe, secondo il concetto di vita tipico di questo popolo. Si svilupparono l'agricoltura e l'artigianato.

Grazie al clima favorevole crebbe la produzione di cereali, la coltivazione della vite e dell'olivo che venivano anche venduti ad altre popolazioni, svilupparono un fiorente artigianato di elevatissima qualità come dimostrano i reperta archeologici ritrovati.

I principali musei nella provincia di Viterbo

Tarquinia
Vulci (Castello di Vulci)
Viterbo
Tuscania
Ischia di Castro
Bolsena

Nascono così le città più importanti dell'Etruria: Tarquinia, Cerveteri, Vulci e più a nord, Vetulonia e Roselle. Anche all'interno sorgono importanti città come Orvieto (Volsini) e Chiusi.

Tutto l'entroterra dell'Etruria si sviluppò grazie alla crescita dell'economia e del benessere diffuso. 

Nella provincia di Viterbo ritroviamo diversi siti archeologici Etruschi che indicano come tutto questo territorio fosse diffusamente popolato.

 

Tratto da "Terra Etrusca"
S.Ed. Editore - Viterbo - 2004 

 

 
Utilità
News Il Tempo
News Il Messaggero
Trenitalia Lazio
Alitalia
Meteo Lazio
 

 
 
 
Inserimento gratuito
 nelle categorie degli operatori economici.