Lazio Nord 

Home Operatori economici Inserisci azienda Comuni Links Articoli e argomenti Fotogalleria Mixer Top list
 

 

 

Suggerimenti e osservazioni

 

Inserisci azienda

 

Logo Atlas

Realizzazione

 Maurizio Farnetti

Hit Counter
 
 
Inserimento gratuito nelle categorie degli operatori economici.
 

 

 

 Acquapendente (VT)

La ceramica acquesiana

La tradizione ceramica ad Acquapendente ha origini antichissime dalle prime produzioni, in verde ramina e bruno manganese, dell'alto medioevo fino alle variopinte produzioni delle botteghe attuali innumerevoli generazioni di artigiani hanno perfezionato quest'arte antica quanto il mondo.

Le tracce di questo lavoro oltre che nei laboratori ancora esistenti si possono leggere negli angoli e lungo le vie del paese; numerose sono infatti le targhe votive che impreziosiscono le facciate di case e palazzi con i manufatti ceramici ad indicare una religiosità d'altri tempi.

Il XVI secolo fu senza dubbio il secolo di maggior splendore di questa arte: dai documenti si apprende infatti che le produzioni acquesiane erano molto apprezzate a Roma; "...sono ancora in detta terra tutte le sorti d'arti , ma in maggior misura sono li calzolari, et vasari, altrimenti detti vascellari, de quali sorte d'arte si lavora benissimo, et ha gran spaccio in Roma per le corti di cardinali, et di prelati, li quali mandano a posta in detta terra a farne fare i finimenti...".
Oltre all'attività in loco esistono diverse testimonianze di un espandersi di questa attività ai paesi del ducato di Castro (atti consiliari di Castro 8 maggio 1579): "...un vassellaro da Acquapendente detto Giminiano Stellifero si è offerto venire a mettere l'arte del lavorare delle vassella in Castro, ha domandato le conditioni che sono in filza quali si leggeranno che gli si debbano osservare et concedere..."
Mentre nel libro dei consigli di Farnese del 3 giugno 1566 si legge: "Il vascellaro d'Acqua Pendente che vole venire a stare in Farnese a fare bottiga à lavorare di vascelli et per essere la terra da lavorare lontano adimanda che la comunità s'oblighi a portarli et condurli in Farnese una soma di terra da lavorare per foco".

Dagli scritti del Biondi, storico locale del 1500 si deduce che i vascellari erano riuniti in corporazionee nel 1589 erano distinti dai fornaciari che lavoravano i mattoni e le tegole anche se questi li precedevano nelle processioni e quindi più importanti nella scala sociale del tempo.
Altra testimonianza dell'attività ceramica ad Acquapendente nel XVI secolo è la splendida pala d'altare in terracotta invetriata, di scuola Robbiana, realizzata da Jacopo Beneventano nel 1522 per la chiesa di San Pietro ed oggi conservata nella Cattedrale.
Oltre alle testimonianze scritte prima ricordate, in questi ultimi anni ne sono emerse altre grazie alla sezione locale dell'Archeoclub d'Italia che ha concentrato gran parte della propria attività sulla ricerca di ceramiche di uso domestico; individuando un'area in cui probabilmente esisteva una fornace attiva proprio alla fine del secolo XVI, tra i numerosi reperti venuti alla luce non mancano oggetti che servivano al vascellaro per svolgere il suo lavoro.
Sono stati trovati, inoltre, appunti di lavoro segnati con il manganese su cocci, scritte, date, monogrammi e numerose scorie di fusione. Una quantità di materiale che permetterà, con l'aiuto degli enti preposti, lo studio sistematico della ceramica acquesiana nei secoli.
Testo tratto dalla guida alla Festa della Madonna del Fiore, a cura della Associazione Pro-Loco di Acquapendente.
 

 
Utilità
News Il Tempo
News Il Messaggero
Trenitalia Lazio
Alitalia
Meteo Lazio
 

 
 
 
Inserimento gratuito
 nelle categorie degli operatori economici.