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I Pugnaloni, stupendi
mosaici di petali di fiori e foglie, sono il principale elemento
folcloristico della festa della Madonna del Fiore che si celebra ad
Acquapendente la terza domenica di maggio. |
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La
sua origine si fa risalire ad uno degli episodi principali della storia
di Acquapendente: la liberazione nel lontano 1166 dal giogo del
tirannico governatore di Federico I Barbarossa. |
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Secondo la tradizione, la
vittoriosa rivolta scaturì da un evento straordinario che due contadini
annunciarono al popolo di Acquapendente. Questi lavorando nei campi
avevano visto fiorire miracolosamente un ciliegio ormai secco preso a
simbolo di oppressione degli acquesiani.
Fu il segnale della
protezione della Madonna. Il popolo insorse e cacciò il dominatore
distruggendo il suo castello. A ricordo della sospirata liberazione la
comunità decretò di fare una grande festa, ogni anno a metà maggio. |

Pugnalone vincitore 2001
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Oggi a più di otto secoli
della sua origine, la festa di Mezzomaggio in onore della Madonna del
Fiore, si celebra ogni anno e il tema dell'antica liberazione è
ricordato nei pugnaloni che, pur con i modi e gli stimoli del XXI
secolo, vogliono rappresentare la libertà contro ogni forma di
oppressione. |
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Antenati degli attuali
pugnaloni sono i pungoli (antichi arnesi agricoli) ornati di fiori che i
contadini usavano portare nella processione a seguito della statua della
Madonna del Fiore. |
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La fantasia acquesiana li
ha elaborati e col passare dei secoli sono nati gli odierni pugnaloni.
Queste opere sono grandi pannelli (2.60x3.60 mt.) disegnati e poi
interamente ricoperti di petali di fiori, foglie e altri materiali
vegetali fino a seguire ogni sfumatura del disegno. |
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La tecnica è quella del
mosaico, effetti eccezionali sono dati dagli stupendi colori della
natura. Le foglie di quercia, alloro, canna, magnolia, olmo e mille
altre vengono tagliate e incollate al pannello in vari modi per
raggiungere sfumature ed effetti particolari. |
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I petali o fiori interi di
tutte le specie che l'esperienza pluriennale ha indicato come più
resistenti e adatti vengono incollate con colle leggere per mantenere la
freschezza ed il colore. Tecniche diverse nel sovrapporre fiori e foglie
portano alla esecuzione di veri mosaici originali e suggestivi. |
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Ogni pugnalone è eseguito
da un gruppo di giovani del paese; una vera e propria gara stimola la
ricerca nelle campagne circostanti di fiori di ogni genere e di foglie
secche e verdi. Queste splendide tavole il giorno della festa vengono
collocate lungo le vie del centro storico, nelle piazzette e negli
angoli più caratteristici della città, rivestiti a festa per
l'occasione. |
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I Pugnaloni sistemati nella Piazza del
Duomo
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I Pugnaloni restano
esposti fino alle prime ore del pomeriggio, dopodiché vengono sistemate
nella piazza del Duomo dove è possibile ammirarli fino all'inizio della
sfilata. Nel frattempo il suono caratteristico delle chiarine e dei
tamburi annuncia l'arrivo degli sbandieratori e del corteo storico, per
il tradizionale spettacolo delle bandiere che si svolge nella piazza
principale della città. |
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La festa ritrova il suo
carattere religioso nella processione in onore della Madonna del Fiore,
preceduta dalla sfilata dei Pugnaloni, i quali al termine della stessa,
vengono sistemati nella Cattedrale del Santo Sepolcro, dove rimangono
esposti per tutto l'anno. |
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Testo tratto dalla guida
alla Festa della Madonna del Fiore, a cura della Associazione Pro-Loco
di Acquapendente. |