Biagio, vissuto nel IV secolo (nato nel 307 e morto nel 323), era un
medico di origine armena che divenne vescovo della città di Sebaste,
dove operò numerosi miracoli.Arrestato da Agricolao, durante la
persecuzione ordinata da Licinio, fu picchiato e sospeso ad un legno,
dove, con pettini di ferro, gli fu scorticata la pelle.
Dopo un nuovo periodo
di prigionia, fu gettato in un lago, dal quale uscì salvo e, per ordine
dello stesso giudice, subì il martirio e fu decapitato insieme a due
fanciulli.
San Biagio è stato
innalzato alla dignità di santo ed è invocato contro i mali di gola,
perché durante la sua prigionia, guarì miracolosamente un ragazzo che
aveva una lisca di pesce conficcata nella trachea.
E' patrono, oltre che
di Anguillara Sabazia, di Maratea, città che ne conserva le reliquie.
Secondo la tradizione, queste, insieme a quelle di San Macario, giunsero
a Maratea nel 732, quando una nave proveniente da un porto orientale, si
arenò, a causa di una tempesta, presso l'isolotto di San Janni.
Gli abitanti del
Castello raggiunsero l'imbarcazione per portare soccorso e vi trovarono,
aoltre all'equipaggio, le sacre reliquie conservate in una urna
marmorea, che fu portata in cima al monte dove rimase custodita. |