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Bracciano
(RM)
Western Games 2004
Tenuta Santa Barbara Comunicato stampa
COMUNICATO
STAMPA
06/09/2004
OLTRE 26.000 VISITATORI A WESTERN GAMES. CALA IL
SIPARIO SULLA KERMESSE DEL LEGGENDARIO OVEST AMERICANO A DUE PASSI DA
ROMA
IL MITO DEL WESTERN E’ TORNATO A VIVERE NELLE DISTESE VERDI DI TENUTA
SANTA BARBARA NATALIA ESTRADA, MADRINA DELL’EVENTO SI CANDIDA PER LA 2
a EDIZIONE
Luci abbassate, spalti vuoti, arene deserte, microfoni spenti, cavalli
nelle scuderie, selle riposte, abbracci di arrivederci tra i cowboy a
stelle e strisce, gli indiani d’America e i Butteri maremmani.
Questo lo scenario a sipario chiuso sull’emozionante kermesse, Western
Games, svoltasi a Bracciano, a pochi chilometri da Roma, dal 3 al 5
settembre.
Il grande numero dei visitatori, oltre 26 mila persone, non concede
lunghe pause agli organizzatori che, soddisfatti del successo ottenuto,
sono già al lavoro per la seconda edizione della “fiera del west”
del prossimo anno.
Ieri (domenica 5 settembre), la giornata conclusiva con le premiazioni
dei finalisti delle discipline in concorso, alla presenza di un
rappresentante dell’Assessorato allo Sport della Provincia di Roma –
che ha espresso un caloroso apprezzamento per l’evento - e della
madrina d’eccezione, Natalia Estrada giunta per l’occasione, e che
ha voluto continuare i festeggiamenti del suo compleanno (sabato 4
settembre) in compagnia di cowboy, cavalli, butteri, sotto lo sventolio
delle bandiere di Western Games.
Sentimento, sogno, avventura. E ancora leggenda e nostalgia: il mito di
Buffalo Bill e insieme l’intensità delle danze cerimoniali indiane.
Infine gare, performance ed esibizioni sportive: cutting, team penning,
ranch doping, rodeo. Non sono mancati i “sussurratori” di cavalli
che animano il mondo dell’addestramento naturale.
Tutto questo hanno vissuto i 26 mila visitatori, attori per tre giorni,
di un “film” girato tra le praterie di Tenuta Santa Barbara,
dimenticando così lo stress della città e la lingua di tutti i giorni.
Rope (laccio), buckle (fibbia d’argento usata come premio nei rodei),
chuckwagon (carro- cucina da campo), chaps (gambali di cuoio utilizzati
sopra i pantaloni) e cowboy, queste le parole più pronunciate da grandi
e piccoli, presenti sui 150 ettari di natura incontaminata, che hanno
incorniciato suggestivamente la prima edizione di Western Games
Colline immerse nel verde, sulle quali hanno passeggiato i tanti ospiti
che, per tre giorni, hanno realizzato il sogno della frontiera e di
essere cowboy e cowgirl almeno una volta nella vita, tutti rigoramente
in abbigliamento a tema.
E’ stato, infatti, il trionfo di cinturoni tempestati di perline e di
cristalli, di cappelli a falde larghe, di giacche con le frange, di
stivali texani, di speroni, di bustier ricamati, senza tralasciare i
copri-pantaloni in cuoio. Cowboy, cowgirl e squaw made in Italy in
versione chic.
Si conclude così, la prima edizione di Western Games tra
spensieratezza, divertimento, e atmosfera da film, andata in scena a
Bracciano. Una “pellicola” moderna, sentimentale e avventurosa, così
come è stata definita dai visitatori, dagli organizzatori, dalle
Istituzioni, e dalla madrina dell’evento, grande appassionata
praticante dell’equitazione americana, Natalia Estrada, che ha
aggiunto: “mi candido già per il prossimo anno, amo i cavalli e non
voglio perdere un appuntamento con la natura e gli animali di così
forte patos.”
Scorrono i “titoli di coda”, tanti i nomi dei protagonisti. Ma prima
della parola fine, la scena di un abbraccio tra i nativi d’America –
i Blackfet canadesi - e i cowboy del Nevada e dell’Oregon.
Un abbraccio suggestivo sul “set del 1° leggendario” Western Games,
che è già memoria e nostalgia!