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Cellere,
graziosa cittadina, si trova in una posizione amena e pittoresca, grazie
ai boschi che la circondano ovunque ed al panorama notevole di cui gode.
L'analisi etimologica, le attribuisce origini romane, facendola derivare
da un centro anticamente esistito che avrebbe avuto il no e di "Cellae
Cerris". Tuttavia le prime notizie storicamente attendibili
risalgono all' VIII secolo La sua storia è caratterizzata dal dominio
di vari Signori, sotto l'egemonia ora della Chiesa, ora dei vari Stati
limitrofi, fino a che con i Farnese entra a far parte del Ducato di
Castro e ne segue, come gli altri Comuni, tutte le vicende fino alla
stia dissoluzione nel 1649.
Il
dominio farnesiano è ricordato da un castello che domina su tutto il
paese. Ritornato quindi alla Chiesa Cellere segue la sorte del
Patrimonio fino alle vicende Risorgimentali, per essere poi annessa al
Regno, grazie anche ai concittadini Tommaso e Francesco Mazzariggi,
patrioti purissimi dell'Unità d'Italia.
Il paese a vocazione contadina ha subito un forte incremento turistico
motivato, oltre che dalla particolare configurazione geografica, ad una
chiesa dedicata a S. Egidio Abate, opera di Antonio da Sangallo il
giovane, posta in un 'amena vallata a circa 200 metri dal paese. E' la
testimonianza più valida dei secoli trascorsi ed un patrimonio notevole
da conservare con un restauro intelligente e discreto.
S. Egidio è da tempo immemorabile patrono del paese; nello stemma,
inserito al centro del gonfalone, è raffigurata una cerva.Si riferisce
ad una leggenda popolare secondo la quale il Santo viveva in romitaggio
in un bosco di Arles con una cerva che gli teneva compagnia e provvedeva
ad alimentarlo con il suo latte.
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