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 Tolfa (RM)

Il cavallo tolfetano
A cura di I.S.I. Impresa Sviluppo Innovazione

Il cavallo tolfetano

Il cavallo "tolfetano", lo dice il nome, nasce e si sviluppa nel territorio di Tolfa. La razza è spontanea, selezionata cioè in virtù delle difficoltà del territorio e delle vicissitudini storiche della zona.
Di certo è un cavallo di antica discendenza ma dalle influenze sul tipo genetico poco documentate: dal culto della Roma rinascimentale per i cavalli Berberi alle probabili introduzioni d'epoca papalina, all'occupazione francese...
Anche più recenti apporti di sangue non hanno disperso questa popolazione così resistente e frugale. La selezione naturale in un ambiente tra i più ostili nonché la tradizione locale, hanno consentito la conservazione del patrimonio genetico.
Il momento storicamente più rilevante è legato all'utilizzazione del cavallo tolfetano da parte dei butteri come cavalcatura adatta ad accudire il bestiame brado, ma anche come animali da soma (o da tiro leggero) e, soprattutto per la "trita", per la quale erano particolarmente apprezzati in tutto il viterbese.
Con la meccanizzazione delle campagne i cavalli tolfetani andarono perdendo di importanza, mentre gli allevatori si orientavano ormai verso l'introduzione di specie più adatte alla produzione di carne.
Dal 1992, grazie alla passione di un gruppo di allevatori, si è cominciato a selezionare alcuni soggetti in grado di ridare l'originaria identità a questa preziosa popolazione equina.
Standard di razza
E' un animale docile, maneggevole, instancabile, dal temperamento vivace e generoso: doti che, unite alla frugalità e alla resistenza, lo rendono insuperabile per l'equitazione di campagna e la monta da lavoro.
La differenza principale rispetto al maremmano è nei dati biometrici: l'altezza al garrese è compresa, infatti, tra i 145 e i 158 centimetri.
Caratteri tipici
Il mantello frequentemente baio, baio chiaro, baio scuro, morello; la testa è proporzionata anche con profilo montonino; il collo ben attaccato e abbastanza corto, a base larga, con criniera folta; la spalla breve e poco inclinata; il garrese muscoloso e poco rilevato; il dorso può presentare una leggera depressione.
I lombi, ben attaccati, possono essere leggermente depressi, con groppa ben sviluppata, di forma regolare, inclinata; il petto non è molto ampio ma in armonia. Gli arti, piuttosto brevi, sono forti, con barbette folte e lunghe, le articolazioni anch'esse forti e asciutte. L'andatura è energica, elastica ed agile; gli appiombi regolari; il piede resistente e di dimensioni contenute.

 

 

 
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