Inserimento gratuito nelle categorie degli operatori economici.
Tuscania
(VT)
Il mago Ranieri
Bustelli
Articolo di
Giancarlo Guerra
da "La Loggetta" - N. 41 Novembre 2002
Quando nel 1998 insieme ad
una amico ci adoperammo per realizzare un progetto per celebrarne il
centenario della nascita, fin dai primi contatti con il club italiano
dei maghi ci rendemmo conto di avere a che fare con uno straordinario
personaggio, un vero maestro e modello per tutti gli attuali
illusionisti (ad iniziare dal Silvan), quello che a ragione viene ancor
oggi ricordato come "il mago dei maghi": Ranieri Bustelli.
Nato a Toscanella il 12
febbraio del 1898, proprio nel Palazzo della Meridiana in piazza
Matteotti, Bustelli vi trascorrerà i primi anni della sua infanzia
prima di trasferirsi con la famiglia a Roma.
Siamo negli anni che
precedono la Prima Guerra Mondiale e il giovane Ranieri, una volta
abbandonati gli studi secondari, è in cerca di lavoro. A questo periodo
risale il suo incontro con un certo Bernardini, giocoliere e
saltimbanco, che farà accendere in lui la scintilla della magia.
"Dopo aver consultato
molti libri del genere, mi sono fatto una discreta cultura in materia e,
quando credetti di potermi cimentare, incominciai ad esibirmi in un
circolo sportivo di Roma. Qui feci i miei primi passi e raccolsi i primi
fischi e poi i primi applausi" racconterà in seguito ad un
giornalista.
Nel 1916, finalmente, la
prima grande occasione: debutta in uno spettacolo di varietà al teatro
Margherita di Roma accanto ad un giovanissimo Vittorio De Sica, allora
quindicenne. Il successo è immediato se è vero che nel giro di tre
anni, a guerra finita, lo ritroviamo a dirigere la "Compagnia
d'arte magica Bustelli", che gira l'Italia con uno straordinario
spettacolo di magia e illusionismo, con trenta quadri, fontane luminose,
scheletri animati ed altro ancora.
Il mito Bustelli ha
inizio. Per il suo modo di proporsi, di comunicare con il pubblico, per
la sua raffinata eleganza viene chiamato il "mago in frac": è
lui in pratica a creare quella figura di mago vestito con cilindro,
mantello, marsina e bastone che si imporrà ovunque. Negli anni '30 è
famoso in tutta la Penisola: "Ma che sei Bustelli?" si usa
dire quando qualcuno compie gesti straordinari.
La sua fama diviene
internazionale grazie ad una tournée che lo porterà in Francia,
Inghilterra, Canada e Spagna. Tra i numeri da lui inventati: il far
sparire e ricomparire donne e bambini; il tirar fuori un piccione da un
cappello preso a caso da uno spettatore; la lievitazione sulle spade; la
batisfera (uscire da una vasca piena d'acqua, ben sigillata); la caraffa
(il mago scende dal palcoscenico con una caraffa in mano e invita gli
spettatori a dissetarsi, offrendo loro dei bicchieri. A chi accetta
chiede cosa desidera e dalla stessa caraffa versa a tutti la bevanda
richiesta: vino, menta, aranciata, ecc.), e altri ancora.
L'apice del successo
arriva negli anni immediatamente successivi la Seconda Guerra Mondiale:
nel 48 un suo spettacolo viene replicato per ben quattro mesi
all'Adriano di Roma.
Nel 1955, ad appena 57
anni, si ritira "per lasciare spazio ai giovani" dirà. E ai
giovani donerà tutta la sua attrezzatura, gran parte della quale a lui
stesso costruita. Fonderà il Club Magico Italiano e la Casa Magica
Italiana (per la costruzione di attrezzi). Muore a Roma il 30 aprile del
1974.
Giancarlo
Guerra
Articolo
di Giancarlo Guerra
da "La Loggetta" n. 41 - novembre 2002
Utilità
News Il
Tempo
News Il
Messaggero
Trenitalia
Lazio
Alitalia
Meteo Lazio
Inserimento
gratuito
nelle categorie degli operatori economici.