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 Vejano (VT)

Il sito archeologico di Fontiloro
Il sito di Fontiloro, nel territorio del Comune di Vejano sorge in una profonda valle delimitata a nord dal monte Paganello e a sud-ovest dal monte Cuoco e ad est dal corso del fiume Mignone. 
L'area interessata agli scavi era già parzialmente nota alla bibliografia archeologica in ragione delle numerose emergenze di superfici ascrivibili cronologicamente al periodo etrusco romano. Preme qui sottolineare la notevole serie di insediamenti etruschi documentati nel comprensorio topografico di Fontiloro, strategicamente gravitanti sul corso del Mignone: i siti di Alteto, Torre dell'Ischia, il Castellinone e la Castellina, modesta ma quanto significativa necropoli estrusca.
Altra significativa testimonianza di quanto il sito fosse frequentato in epoca etrusca è un monumento rupestre, adiacente all'insediamento di Fontiloro, che trova indiretti confronti con gli altari di ambito etrusco cosiddetti "da fuoco", dedicati alle divinità celesti. L'importanza del sito è confermata dalla certezza che un diverticolo basolato dell'antica via Clodia giungeva esattamente in questo punto.


Antefissa fittile

La campagna di scavo, iniziata nell'area nel settembre 1991, ha evidenziato che sono presenti strutture di fondazione relative alla costruzione a terrazze sulle quali doveva poggiare il corpo centrale della villa, secondo lo schema tipico delle ville a "blocco" del I-II secolo d.C.
Inoltre la presenza ancora oggi in situ di sorgenti sulfuree calde, ha fatto pensare alla possibile esistenza di un ambiente termale, e tale ipotesi è suffragata dalla scoperta di un fitto intrico di canalette perfettamente conservate e tutt'ora recanti le inequivocabili tracce biancastre dovute alle incrostazioni dell'acqua e da un'enorme vasca.


Thiatos dionisiaco

Nel corso dello scavo, enorme è stata la quantità di reperti rinvenuti per lo più in frammenti, ascrivibili alle classi più svariate; infatti, senza alcun criterio apparente, se non quello che li accomuna come materiali di riempimento, sono stati rinvenuti, nello stesso strato, frammenti di lastre architettoniche, vasi aretini, ami da pesca, serrature bronzee, lucerne in terracotta ed altri attrezzi domestici e da lavoro. Questi reperti sono conservati nei magazzini della Sovrintendenza Archeologica per l'Etruria Meridionale di Roma
Si deve comunque precisare che, non essendo terminata la campagna di scavo di tutta l'area, gli scavi del sito archeologico di Fontiloro non sono visibili poiché manca ancora la fase finale di scavo e di consolidamento di reperti emersi.

Tratto dal volume
"Vejano, tra storia e natura"
di
Pietrini Franco e Buono Sergio
2003
Comune di Vejano (VT)

 

 
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