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 Vejano (VT)

Vejano dalla preistoria ai giorni nostri
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1 - Periodo etrusco-romano
Vejano, offre oggi, alla luce di nuovi studi effettuati nel suo ampio territorio, numerose e interessanti novità storiche, legate alle diverse epoche, dalla preistoria ai tempi moderni.
Infatti a seguito delle scoperte archeologiche effettuate negli ultimi anni, sono scaturiti dei dati alquanto interessanti, in particolare, alcuni reperti, ancorché catalogati quale materiale riempitivo, sono stati datati 1800 - 1700 a.C., cioè in piena età del bronzo, spostando di molto la data relativa alla presenza umana nel territorio.


Grotte di S. Antonio

Esistono poi dei siti di notevole valore storico, parliamo di piccoli insediamenti quali Alteto e Ischia, che in antichità hanno "ospitato", sulla base delle alterne vicende, sia gli etruschi che i Romani.
Purtroppo oggi questi luoghi sono poco praticabili, un po' per l'incuria e in parte per i successivi interventi umani, la situazione è di quelle che non permettono di approfondire gli studi delle aree.


Un tratto della consolare Clodia

Nonostante queste difficoltà, riferendoci in particolare all'epoca romana, quanto rimasto dell'antica consolare Clodia, strada che collegava i siti descritti, evidenzia l'importanza delle aree stesse, nell'ambito di quelle che erano le possibilità di commerciare e interagire con la grandezza di Roma, alla luce anche della notevole scoperta di un insediamento, presumibilmente una Villa Consolare, in una località tra Vejano e Oriolo Romano denominata Fontiloro.
Le notizie inerenti il sito di Fontiloro sono ancora oggetto di studio, ma fanno presumere con una certa sicurezza, che il luogo era molto frequentato, sia per il culto religioso sia perla vita sociale.
Da questo periodo fino al primo medioevo, le notizie storiche relative al territorio circostante Vejano, risultano molto scarse, solo alcuni documenti inerenti la storia di Barbarano Romano, citano Alteto come un sito fortificato nell'anno 1012 d.C. ma non nominano ancora Vejano nonostante fosse più vicino.
2 - Viano da comunità a feudo.
Le prime notizie sull'esistenza di una comunità chiamata Viano (oggi Vejano), si hanno a partire dal 1213, da allora numerose sono le fonti che raccontano la sua storia, la maggior parte riguardano atti di transazioni tra le famiglie nibili dell'epoca, che si alternarono nel possesso del territorio e dell'agglomerato urbano, possesso ottenuto anche dopo periodi di belligeranza, quale oggetto di conquista o regalia per servigi ricevuti.
Comunque è da rimarcare che quel periodo fu anche caratterizzato da eventi catastrofici quali epidemie di peste e terremoti, che provarono le popolazioni dell'epoca tanto che esse rischiarono di scomparire del tutto.
Dalle notizie risultanti su Viano si ricava che le famiglie più importanti del periodo dal 1213 al 1465, sono i Vico e gli Anguillara che si alternarono nel dominio di quello che era diventato il Feudo Viani

I primi furono al potere del feudo per circa due secoli, in questo periodo i Vico furono i signori di un vasto territorio, la loro supremazia terminò in una delle tante guerre che scoppiavano periodicamente tra le famiglie nobili, per accaparrarsi più territorio possibile e per aumentare la loro importanza nel contesto generale.


Piantina di Vejano

Spesso queste guerre scoppiavano perché la situazione non era gradita al potere del Papa, che interveniva sia per favorire la sua famiglia o le famiglie più vicine a lui sia per acquisire territori di interesse economico per lo Stato della Chiesa.
Fu nel 1435, dopo la decapitazione di Giacomo Vico, che parte dei possedimenti della famiglia Vico arrivarono nelle mani dei Conti Anguillara, allora alleati del Papa, tra questi possedimenti c'era anche il feudo di Viano.
Il dominio degli Anguillara non durò molto, infatti in seguito alle "angherie" dei figli di Everso II conte di Anguillara, verso i "nemici" Vico che erano ritornati nelle simpatie del Papa, ci fu la scomunica con la confisca e successiva acquisizione da parte della Camera Apostolica, di tutti i beni della famiglia
 

 
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