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Le
origini del paese quale comunità organizzata risalgono al XVI secolo
quando il pontefice Leone X, in segno di riconoscenza per i numerosi
servigi prestati alla Chiesa, concesse questi territori al condottiero
Renzo di Ceri della famiglia Orsini – Anguillara i cui discendenti
fondarono il Borgo di San Giovanni in onore di un componente della
famiglia stessa.
Il
centro storico del paese si è impostato sui resti di una villa romana le
cui fasi di vita sono cronologicamente situabili nel III e IV sec. d.
C.. Della stessa si possono visitare, in via delle Fortezze, alcuni
resti pavimentali con mosaici in bianco e nero.
Da notizie d’archivio datate al 1882 si deduce anche la presenza di una
cinta muraria di età romana, di cui resta un considerevole frammento,
localmente denominato “la Torraccia”. La viabilità tra Blera e Villa S.
Giovanni è antica e costituisce una struttura di grande suggestione, in
quanto tipica dell’Etruria rupestre, in un contesto
storico-ambientale-paesistico mirabilmente conservatosi nel corso dei
secoli.
Nelle vicinanze vi sono inoltre le necropoli etrusche di “Ponton
Graziolo” e del “Grottone”, che presentano anche tombe a camera con
banchine e soffitto a doppio spiovente. L’abitato odierno è adagiato
tra le colline Poggio Aguzzo e Le Querciole ad un’altitudine di m 329
sul livello del mare. La natura circostante presenta le peculiarità
tipiche della Tuscia con un’alternanza di oliveti e boschi di cerro e
castagno. |